Nei primi mesi del 2012 verranno conclusi i lavori di creazione della stanza Snoezelen: un progetto di attivazione di una stanza multi sensoriale che ha preso il via nel 2009, ha visto gli anni 2010 e 2011 dedicati alla raccolta fondi e l'avvio dei lavori che sono in fase di conclusione.
Snoezelen è una parola olandese che significa cercare e rilassare e si riferisce ad una attività che promuove il benessere della persona stimolando, in maniera semplice, i nostri sensi all'interno della stanza. Sono degli anni '70 i primi casi pratici di utilizzo e la scoperta che un ambiente multisensoriale poteva stimolare e favorire il benessere delle persone con deficit mentali e difficoltà di relazione.
MODALITÀ
Obiettivi e metodi di un intervento di tipo multisensoriale in un ambiente snoezelen possono essere così riassunti
- Il potenziamento compensativo che consiste nell'aumento quantitativo degli stimoli che giungono ai soggetti dell'attività: stimoli visivi, uditivi, tattili, vestibolari, cinestetici. Questo potenziamento facilita l'attenzione, il contatto con l'esterno, la consapevolezza e, in generale, la relazione con il mondo circostante.
- L'adattamento dell'ambiente che consiste essenzialmente in una predisposizione e modifica delle caratteristiche della stanza che vengono adeguate, dopo un primo periodo di osservazione partecipata e studio, alle esigenze del soggetto utilizzatore e diventano quindi un facilitatore del processo di contatto e interazione con la realtà che lo circonda.
- Il contesto relazione creato dagli operatori che adottano un approccio globale e un coinvolgimento del soggetto con ascolto, fiducia, attenzione e creazione di un legame relazionale importante.
STRUMENTI
La nostra stanza snoezelen sarà attrezzata con tutti gli elementi che consentono una approccio multi sensiorale globale: l'ambiente è costituito da pareti colorate con colori appositamente studiati, il soffitto è attrezzato con panelli a fibre ottiche regolabili con telecomando per una personalizzazione dei colori, è presente un proiettore di immagini a disco, una sfera rotante a specchi per il rimando dei colori sulle pareti, un diffusore di aromi, una poltrona musicale vibrante, un tubo a bolle, fasci sospesi di fibre ottiche.
FORMAZIONE
Nel mese di novembre abbiamo svolto due giornate di formazione a tutti gli operatori dei servizi diurni e residenziali durante le quali ci sono state presente la struttura della stanza, le sue finalità, gli strumenti a disposizione e le metodologie da utilizzare. Abbiamo ascoltato le esperienze di chi già lavora con questo metodo e sperimentato direttamente alcune degli strumenti che verranno utilizzati nella stanza. Il prossimo intervento sarà dedicato all'individuazione di un gruppo di lavoro che si dedicare all'approfondimento degli studi sull'utilizzo della stanza e che godrà di una supervisione formativa durante l'utilizzo della stanza. Uno degli obiettivi che ci siamo prefissati è quello di rendere pubblici i risultati delle attività che svolgeremo al fine di poter costituire una risorsa per chi, in futuro, vorrà adottare tale metodo.
PRIVATI
Nei prossimi mesi vi è l'intenzione di mettere a disposizione tale stanza anche per persone esterne ai servizi diurni e residenziali di Filo Continuo, appena saranno definite le modalità ne daremo comunicazione.

