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Posizione: Home Page > Servizi > Comunità Alloggio "Silvio Pozzerle" di Pescantina, Verona

  • Contrasto normale
  • Contrasto elevato, sfondo nero, caratteri gialli

Comunità Alloggio

"Silvio Pozzerle", Pescantina (Verona)

DESCRIZIONE DEL SERVIZIO

Quando la persona disabile non è in grado di vivere da sola, e non ha o non ha più una famiglia che sia in grado di assisterla, emerge con durezza il problema della casa. Un tempo non molto remoto la soluzione veniva data ricoverando le persone in grandi istituti, spesso situati lontano dai paesi d'origine.
Oggi i grandi istituti sono ancora funzionanti, ma esistono sempre più, in alternativa, centri più piccoli, sparsi capillarmente nel territorio, capaci di offrire risposte qualitativamente migliori alle esigenze delle persone. La Comunità Alloggio, pur mantenendo dimensioni contenute, rappresenta, con nove posti a disposizione, una soluzione più adeguata a un problema che resta tuttavia aperto.

La Comunità Alloggio per persone disabili di Pescantina (Verona) sorge in Via dei Sassi, a pochi passi dal centro del paese. Non è un istituto nascosto, lontano dalle altre abitazioni, non è un'isola separata dal mondo. È una casa tra le altre case. La sua collocazione non è casuale: è stata costruita in questo luogo perché ospita una comunità che vuole integrarsi nell'altra più grande comunità, quella del paese; per ricevere e per dare una mano. La casa, infatti, ha bisogno un po' di tutti. I singoli cittadini, le famiglie, le scuole, le associazioni, la parrocchia, le istituzioni. Tutti possono portare il loro contributo, in termini anzitutto di rispetto, accoglienza e amicizia. La comunità, da parte sua, può offrire a ciascuno un dono particolare: la disponibilità a stabilire rapporti umani autentici. Perché tutti possano scoprire che non è solo una casa tra le altre case, ma è una comunità di persone che vogliono vivere con le altre persone.
Non semplicemente un edificio, ma un valore, per tutta la collettività.

Quando si parla di case per persone disabili si pensa spesso ai grandi istituti, che un tempo, ma in buona parte ancora oggi, costituivano la risposta della società al problema disabilità. Grandi casermoni, dove convivono centinaia e talvolta migliaia di persone, lunghi corridoi, camerate, servizi comuni, refettori, assistenti in camice, infermieri, odore di disinfettanti. Sono luoghi che possono garantire il cibo, il vestito, un tetto, l'assistenza alle persone ricoverate, ma, a causa della loro stessa struttura, non possono offrire le condizioni per una vita a dimensione umana. Sono appunto istituti, non case. La Comunità Alloggio si propone come modello alternativo a tutto questo. Non perché offra soluzioni straordinarie o rivoluzionarie, ma perché si colloca su un piano di semplicità e di normalità. È un'abitazione di circa 300 metri quadrati, che si presenta come una graziosa villetta dotata di spazio verde attorno. All'interno, troviamo le stanze che compongono la pianta di ogni casa: il soggiorno, la cucina, le camere, i bagni, il terrazzo...una casa come le altre, dove ognuno può vivere godendo di spazi riservati e di locali comuni, entro dimensioni calcolate a misura d'uomo. Nel sedersi attorno alla tavola, gli ospiti della casa, contandosi, guardandosi in volto e riconoscendosi, comprenderanno di essere parte viva di una piccola comunità, o di una grande famiglia.

Affinché persone con particolari difficoltà fisiche o psichiche possano condurre un'esistenza il più possibile normale e dignitosa, è necessario che la loro casa sia un po' particolare. Anzitutto la Comunità Alloggio è interamente disposta su un piano; non ci sono gradini, le porte misurano novanta centimetri in larghezza, i corridoi e le stanze sono sufficientemente larghi per rendere agevole il passaggio delle carrozzine. Accanto a questi primari interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, si trovano altri accorgimenti, più o meno visibili: le porte scorrevoli a scomparsa, il pavimento antisdrucciolevole, i lavandini ad altezza regolabile, ed altro. Un ascensore permette poi di raggiungere i piani sottostanti che ospitano uno dei centri diurni della cooperativa e spazi polifunzionali per lo svolgimento di varie attività. A rendere effettivamente speciale la Comunità Alloggio sono però le persone che la frequentano: operatori, persone disabili e volontari; persone normali che formano, nel cuore di Pescantina, una comunità particolare.

La comunità dispone di quattro camere da letto e potrà ospitare fino a nove persone disabili. Tre di questi posti sono riservati ai residenti nel Comune di Pescantina, gli altri sono aperti agli utenti dell' A.S.L. 22. Se il Comune, infatti, ha sovvenzionato la costruzione della comunità, la gestione della stessa è possibile per l'intervento finanziario dell'azienda sanitaria locale. Sono accolte nella comunità persone con disabilità psichica o fisica, non autosufficienti, e senza una famiglia che sia in grado di accoglierli. Durante il giorno gli ospiti si dedicano al lavoro. Escono di casa la mattina per andare nei Centri Diurni e ritornano nel pomeriggio. Durante le sere, nei fine settimana e nel corso dei periodi di ferie, vivono in comunità dove a ciascuno è richiesto di assumere un ruolo attivo, mettendo a disposizione di tutti le proprie capacità. Lo stile di vita si caratterizza dunque per la tensione verso la normalità, una normalità rispettosa però delle differenze originali di cui tutti siamo portatori.

La Comunità Alloggio persegue diverse finalità:

  • educativa - riabilitativa - assistenziale: promuovere le abilità residue dei disabili che accoglie; rivalutare e promuovere qualità e potenzialità; fornire strumenti di comunicazione per migliorare l'integrazione sociale;
  • integrazione sociale e culturale nel territorio e nella comunità locale: mantenere e alimentare i positivi legami ed affetti con i famigliari e con altri soggetti sociali della comunità locale; mantenere i rapporti con l'ambiente d'origine; porre la Comunità Alloggio come struttura "aperta" ossia integrata nel territorio al fine di un reciproco arricchimento su pensieri e problemi relativi alla disabilità.

RICETTIVITÀ DEL SERVIZIO

La Comunità Alloggio è aperta 24 ore su 24, 365 giorni all'anno; come già accennato è destinata a quelle persone impossibilitate a condurre una vita autonoma, che non possono più vivere, provvisoriamente o definitivamente, nella famiglia di origine. È rivolta a persone disabili, adulte, di ambo i sessi e con livelli di disabilità medio-gravi.

La Comunità Alloggio è ora la casa di nove persone disabili; è previsto anche un posto per una pronta accoglienza urgente, cioè per la situazione in cui, per improvviso e grave disagio (ad esempio malattia o morte dei genitori) una persona non autonoma trova una soluzione abitativa preparata ad accoglierla.

UNITÀ OPERATIVA INTERNA

  1. Direttore dei Servizi alla Persona, con funzioni di coordinamento:
    • personale (selezione, gestione, formazione, aggiornamento);
    • programmazione, pianificazione e supervisione servizi alla persona convenzionati e privati;
    • progettazione, pianificazione e sviluppo nuovi servizi alla persona;
    • valutazione richieste di intervento e / o inserimento utenti;
    • certificazione di qualità ed accreditamento;
    • legge 626/94 sicurezza ambiente di lavoro; programmazione e pianificazione formazione specifica;
    • normativa HACCP igiene ed alimenti;
    • rapporto con i fornitori.

  2. Coordinatore con funzioni educative - assistenziali e di coordinamento interno:
    • personale (orari, turni, ferie, permessi, gestione equipe, supervisione tirocini, gestione volontari);
    • programmazione e pianificazione attività educative ed assistenziali e dei servizi complementari di mensa e trasporto;
    • supervisione degli aspetti igienico-sanitari e di prevenzione e sicurezza sul lavoro (delega dal direttore dei servizi alla persona);
    • aspetti amministrativi (gestione cassa spese correnti, orari del personale) in accordo con l'ufficio amministrativo;
    • rapporti con i servizi sociali di base;
    • elaborazione strumenti specifici per la progettazione educativa;
    • definizione e compilazione dei progetti educativi e delle schede utenti compresa la raccolta dati ed anamnesi dell'utenza;
    • cura ed aspetti sanitari dell'utenza;
    • rapporti con le famiglie per la presentazione, definizione e firma dei progetti educativi personalizzati (P.E.P.) e delle successive verifiche;
    • attività educativa specifica con l'utenza: osservazione partecipata in contesto; gestione di specifiche attività educative;
    • compiti di supplenza delle mansioni tipiche dell'operatore in casi di straordinaria urgenza.

  3. Operatori Addetti all'Assistenza e Operatori Socio-Sanitari con funzioni educative - assistenziali:
    • collaborazione alla progettazione educativa;
    • realizzazione delle attività educative programmate;
    • compilazione di schede e di strumenti educativi;
    • eventuali specifici compiti delegati dal coordinatore del servizio;
    • cura ed igiene della persona;
    • cura dell'alimentazione;
    • collaborazione alla rilevazione dei bisogni dell'utenza;
    • esecuzione di lavori domestici: cucina, pulizie e guardaroba;
    • somministrazione terapie farmacologiche;
    • servizi di trasporto;
    • compilazione schede di rilevazione attività assistenziali ed educative.

ATTIVITÀ E PRESTAZIONI

Prestazioni educative - assistenziali.
Alcuni utenti, in caso di necessità, usufruiscono di colloqui individuali e / o di gruppo con i consulenti di riferimento.
Attualmente sette utenti usufruiscono di servizi diurni, un utente usufruisce del servizio di formazione professionale (C.F.P.) ed un utente è in carico al servizio di integrazione territoriale (S.I.T.). Questo per evitare che trascorrano tutto il tempo all'interno della Comunità Alloggio, una situazione che limiterebbe la partecipazione alla vita sociale esterna.

TRASPORTI

Orari e funzionamento dei trasporti sono legati alle attività complessive della Comunità Alloggio.

MODALITÀ DI ACCESSO AL CENTRO

Le segnalazioni e le richieste di inserimento pervengono al direttore dei servizi attraverso specialisti (assistente sociale del comune di residenza dell'utente, consulente dell'azienda sanitaria locale) che conoscono le esigenze della persona in disagio e dell sua famiglia.

Per cercare il più possibile di preparare un clima fisico e psicologico di accettazione sono previste due fasi fondamentali:

  • lo studio preliminare della situazione della persona in disagio per ipotizzare ed organizzare una risposta il più possibile adeguata;
  • l'inserimento graduale della persona disabile in modo da consentire all'utente il necessario periodo di adattamento e l'accettazione delle nuove persone.

Per quanto riguarda la modulistica si fa riferimento al protocollo n° 17050/D del 26/08/1998 dell'Azienda Sanitaria Locale U.L.S.S. 22 di Bussolengo, Verona.

RAPPORTI CON ALTRI SERVIZI E CON LE ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO

Rapporto con il Servizio Sociale di Base.
Rapporto con un gruppo di volontari del Comune di Pescantina, il Gruppo Sostegno Persone Hanicappate.
Rapporto con il gruppo Leo Club di Bussolengo, Distretto Leo 108 TA1

MODALITÀ DI FINANZIAMENTO

Convenzione con l'Azienda Sanitaria Locale U.L.S.S. 22 di Bussolengo.

VOLONTARIATO E SERVIZIO CIVILE

Rapporto privilegiato e di collaborazione con il Gruppo Sostegno Persone Hanicappate di Pescantina.
Attualmente non è attivo il servizio civile volontario.


Comunità Alloggio "Silvio Pozzerle" (Pescantina, Verona)
Coordinatrice: Susanna Cunegato
Via dei Sassi, 3a
37026 Pescantina, VR
Mappa stradale
Tel. 0457157464
Fax 0456756275
E-mail: comall@filocontinuo.org

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