Stimolazione basale

La stimolazione basale prevede la possibilità di sperimentare il movimento attraverso la stimolazione vestibolare, di vivere esperienze tattili attraverso la stimolazione somatica e la stimolazione orale, di fare esperienze di percezione profonda del proprio corpo attraverso la stimolazione vibratoria.

La stimolazione vestibolare: è la prima delle stimolazioni a cui è sottoposto un essere umano (avviene già nel ventre della mamma); permette di soddisfare il bisogno di movimento e la sua percezione da parte della persona con disabilità. I materiali utilizzati sono: contenitori che ruotano, sacchi di stoffa, rulli.

La stimolazione somatica: è una stimolazione corporea che permette alla persona disabile di percepirsi attraverso la pelle. La pelle è il nostro organo percettivo più importante e ci permette di captare in maniera più ampia diversi stimoli (freddo, caldo, la pressione, il movimento, il contatto e la personale percezione del mondo). Per realizzare questa stimolazione servono vari oggetti: materiali con diverse superfici più o meno ruvidi (asciugamani con e senza ammorbidente, pelle... ), spugne, stoffe, palline ricoperte con vari materiali, spazzole con setole più o meno morbide.

La stimolazione orale: è una stimolazione il cui fine è quello di abituare la persona con disabilità ad essere toccata senza fastidi sul viso e di diminuire il bisogno di mettere le mani in bocca. Gli oggetti utilizzati sono: palline di gomma, spazzolino da denti, spugnette, giochi di gomma da mordere, oggetti caldi e freddi, ecc...

La stimolazione vibratoria: ogni individuo, sin dall'inizio della sua vita, è sottoposto ad un influsso vibratorio (si pensi, in gravidanza, al battito del cuore della mamma).